Ban Wild Nacatl e Fuoco Punitivo: ecco la spiegazione della DCI

Oggi la DCI ha sconvolto molti con il ban di Wild Nacatl e Fuoco Punitivo. Anche all’interno del nostro piccolo gruppo non sono mancate le polemiche e ancora una volta il protagonista è il Piga.

Il re dei mazzi da meno di 20€, giocatore da bar che coraggiosamente si butta nei tornei come Davide contro Golia, amico di Bronco “the king of concedo” si è chiesto perché tutto questo. Ecco la spiegazione ufficiale.

Dopo i campionati del mondo la DCI ha aumentato l’allerta per evitare di avere mazzi top-tier che vincono al terzo turno o prima. Durante questa analisi l’attenzione si è soffermata sul proliferare di mazzi Zoo e ecco i risultati:

Fuoco Punitivo

E’ facile capire il ban di Fuoco Punitivo: troppe volte abbiamo visto la combo con Boschetto dei Salici Ardenti, una combinazione che da a disposizione quante volte vogliamo 2 danni a costo di 3 mana

Wild Nacatl

La questione con la Nacatl Selvaggia è più complessa: si tratta di una creatura molto efficiente sia in attacco che in difesa ed è un ban insolito. La DCI ha osservato molti tornei Modern per scoprire la percentuale di mazzi Zoo. Molti vincitori e molte top 8 sono stati popolati da questo archetipo e sebbene carte potenti come Fiala Eterea siano un gran vantaggio nei mazzi tribali (Tritoni ad esempio), le sinergie non raggiungono il livello di vantaggio che può dare una Wild Nacatl.

Con una Sacred Foundry al secondo turno abbiamo già una 3/3 a costo 1 e nel metagame attuale una 3/3 è un grande vantaggio. Una 3/3 al secondo turno inizia a fare danni e riesce a far fuori la maggior parte delle creature che l’avversario può giocare.

Il mazzo Doran, ad esempio, usa una 0/3 a costo 1 per cercare Doran, trasformando Araldo Silvantropo in una 3/3. Per farlo però bisogna tenere in vita Doran che costa 3 mana specifici diversi, niente a che vedere con la facilità di avere subito tanta potenza dalla Nacatl.

I giocatori hanno ovviamente approfittato di questa carta e per questo sono nati moltissimi mazzi uguali, riducendo la varietà. E’ proprio per assicurare la varietà di gioco che il team di ricerca e sviluppo ha deciso di bandire questa carta.

Con il proliferare di tornei e eventi la DCI ha ora una maggiore visione del metagame e infatti le carte bandite arrivano con il ritmo di poche all’anno. Questo perché c’è un maggior controllo della Ricerca & Sviluppo: molte carte proposte vengono infatti bloccate prima della stampa.

Quando è stata testata la Nacatl, prima della stampa, gli sviluppatori hanno riconosciuto che in Legacy sarebbe stata molto forte ma non esisteva ancora il Modern, per questo il ban tardivo. Vedremo nei prossimi giorni le considerazioni di top player e team, voi che ne pensate?

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3 pensieri su “Ban Wild Nacatl e Fuoco Punitivo: ecco la spiegazione della DCI

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  2. Ma che puttanata! mi sembra strano che si trovi daccordo anche Mel the King of “come esce subito una combo bomba deve essere subito mia a costo di dare via i culo”.

    Che dire infatti della combo presentata dal nostro giudaico amico nella quale scendeva a costo 0 il Myr pericoloso,facendolo morire all’istante e mitragliandoci tutte le creature nonche le p***e?
    al bando anche il Myr Pericoloso!

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